(Sep. 17, 2007 - inviato da ricciolina)
Una mattina ci si
sveglia e le certezze che avevi fino alla sera prima, tra le lenzuola non le
trovi piu', cerchi disperatamente, ma l'unica cosa che rimane nel letto sono
delle briciole di sogni incastrate tra le pieghe del cuscino.
Forse era un sogno, forse una splendida visione della
mente...forse hai immaginato tutto, ma proprio tutto, dalle sensazioni alle
carezze, dalle parole ai moti del cuore...Immaginato... che parola....sta su un
ramo, delicato fiore di pesco, appeso ad un picciolo morbido frutto dei
ricordi, avvolto come un bozzolo in fili di seta, quel fiore che avresti colto
ogni giorno e tutto avrebbe avuto un senso.
Ma le stagioni passano, il tempo vuole le sue ragioni, e se le
prende, incurante del fatto che tu non hai afferrato ancora il senso della vita
e come un insetto che ha terminato i suoi giorni tenti di strappare l'ultima
notte alla terra. L'insetto sono io, che non volo piu' perche' ho dimenticato
come si fa, sono io che ho deposto le ultime ali di farfalla che avevo colorato
per me, sono io che mi fermo a guardare il sorgere del sole e spero che
finalmente il suo calore mi bruci.
Volare e' una delle prime cose che ho fatto una delle ultime che
riesco a dimenticare, se ci sono stelle ancora in cielo evitero' di guardarle
per non desiderare di raggiungerle, il vento ora ha un profumo mi ricorda
vagamente quello dei gelsomini che coltivavo d'estate, quando il vero
significato era esistere. Alla ricerca del senso, di un senso che si nega a me,
come la maggior parte delle cose, che nascoste, ora, perdono i contorni per
assumere colori pallidi e sbiaditi dei giorni persi.
Folli parole, dettate da un cuore che ora vorrebbe rimanere
immobile ad ascoltare il profumo del mare, quello che ho sempre
amato, rumore che e' pioggia sottile ora, acqua scrosciante, temporale poi.
Non ho il tempo necessario, ne' trovo piu' le parole adatte a
descrivere la realta' a modo mio, quella che i miei sensi percepiscono, e' la
chiave del tutto, la combinazione giusta che ho scordato.
Questo non e' un rimpianto, ne' la negazione di un amore...e'
solo mettere le lettere in ordine dentro il mio cuore, quelle che avrei voluto
leggere, quelle che non leggero' ,perche' come sempre dentro di me terra e
mare, luce e tenebre si stanno confondendo...io intanto in questo limbo devo
continare a vivere.